Friday 21 december 2012 5 21 /12 /Dic /2012 13:57

lara-la-pera in azione alla Maratona di Torino 2012Lara La Pera (Polisportiva Nadir) ha partecipato assieme a Roberto Magnisi (sua "dolce metà") alla Maratona di Pisa (alla sua 14^ edizione), lo scorso 16 settembre 2012.
Qui ha realizzato il suo miglior tempo di maratona ed è chiaramente stata felice di questo risultato: alla performance ci si tiene sempre - è ovvio - ma quando al traguardo di una gara si arriva bene, realizzando per di più il proprio personal best, questa è soltanto una ciliegina sulla torta.
Prima di arrivare alla ciliegina finale e assaporarla si degusta la "torta" cioè l'esperienza nel suo insieme, fatta di tanti diversi momenti tutti ineliminabili che, miscelati in varia maniera, contribuiscono a dar vita a quell'avventura unica e irripetibile che è ciascuna delle gare di lungo corso cui si partecipa: ingredienti che sono costituiti da avventura, viaggio, piacere di essere in un luogo ancora non conosciuto, gioia, solidarietà e condivisione con tanti che pur non conoscendoli del tutto sono per qualche ora compagni di strada.
Lara La Pera viene da un anno podistico davvero intenso, che - per lei - è stato denso di soddisfazioni, tra le quali ha occupato un posto centrale la terna di vittorie rappresentata dalla Supermaratona dell'Etna 0-3000, dall'Ecomaratona delle Madonie e dall'Etna Trail.
E, alle gare trail, fallito per vari motivi il progetto di correre la maratona nella grande Mela, ha fatto seguito - in un empito di instancabile e lodevole stakanovismo podistico - la partecipazione alla Maratona di 
Torino, per concludere con quella di Pisa.

Adesso, i due coniugi e portatori di una passione condivisa (Lara La Pera e Roberto magnisi sono felicemente affronteranno l'ultima fatica dell'anno che sarà l'Ecotrail di Ficuzza (Palermo), il prossimo 23 dicembre e, per un po' potranno finalmente riposare, in attesa di definire il loro calendario sportivo 2013.
Ed ecco, di seguito, il suo racconto, preceduto da una breve auto-presentazione.


(Lara La Pera) Ieri pomeriggio mentre cercavo di sopravvivere al mio fastidiosissimo raffreddore e alle ultime due ore di lavoro,squilla il mio telefono… era Maurizio a salvarmi da questa 
“agonia”! Dopo aver scambiato quattro chiacchiere sulle prossime gare, mi ha chiesto di scrivere qualcosa per "Ultramaratone Maratone e Dintorni" sull’ultima maratona che ho corso, quella di Pisa e di raccontare qualcosa in generale sulle mie maratone (e sulle mie corse, in genere). Scrivere mi piace, ma parlare di me mi riesce difficile…

Ho iniziato a fare sport a 12 anni… ne ho quasi 37 e i giorni della mia vita in cui sono rimasta ferma per fortuna li posso contare sulle dita di una mano. Ho iniziato con il nuoto, poi ci sono stati la pallanuoto, il nuoto in acque libere che mi ha regalato momenti bellissimi e, nel 2007, ho iniziato a correre. Era un brutto periodo della mia vita e la corsa è diventata la mia migliore amica… e adesso siamo inseparabili.
Il risultato più bello ottenuto in questi sei anni è stato quello di conoscere tante persone splendide con cui condividere questa passione. Da un anno a questa parte corro la mattina con un gruppetto di amici innamorati quanto me di questo sport. Scherzando, ci chiamiamo i Seven o’Clock perché caldo, afa, vento, pioggia, grandine….alle 7.00 siamo allo Stadio delle Palme e si parte. Da quando corriamo insieme siamo tutti migliorati tanto. La forza del gruppo! Quando non posso unirmi a loro, corro vicino casa mia ad Aspra… anche lì in buona, anzi ottima compagnia.
La mia prima gara? La maratona di Roma del 2007…, chiusa con onore e lacrime (di dolore), trascinata da Roberto (la mia dolce metà) in 4h52’… Qualche chilometro prima dell’arrivo, quando mi sono seduta per terra sfinita, lui mi ha tirata su e mi ha detto…"Ormai dobbiamo arrivare, anche strisciando!".
Quel giorno ho capito che la maratona è una cosa seria e che mi dovevo impegnare un po’ di più! Da allora di maratone ne ho corse 15 in giro per l’Europa e l’Italia e soprattutto, grazie alla guida del mio coach Salvo, di Roberto e di un carissimo ed espertissimo amico (anche velocissimo!), Matteo Maggiore, sono riuscita a migliorare.
Le gare più brevi non mi divertono… si sta sempre con il cuore in gola… La maratona, invece, è un viaggio, un confronto con i nostri limiti, è sapere gestire il proprio corpo e la propria mente.
Da Roma 2007 ho percorso migliaia di chilometri, nei sentieri della Favorita, sul lungomare di Aspra, in montagna.
Negli ultimi due anni ho scoperto il trail… ed è stata una scoperta meravigliosa.
Correre in mezzo alla natura, senza tempo né andatura, ma seguendo il ritmo di salite e discese (spesso tirando il freno a mano), è divertentissimo.
Ma torniamo sul nero asfalto: domenica scorsa a Pisa ho corso la mia quindicesima maratona, riuscendo a realizzare un tempo che rincorrevo (in tutti i sensi!) da mesi: 3h07’32’’. Da punto di vista atletico ho vissuto un autunno pieno di colpi di scena.
Ero iscritta a New York e, per una serie di imprevisti, tra cui la "signorina" Sandy, non sono potuta partire. Quindi, abbiamo deciso di andare a fare la maratona di Torino (bellissima), ma ovviamente mi è venuta l’influenza e ho corso tra starnuti e colpi di tosse. Al posto del gel di carboidrati, aprivo pacchetti di fazzoletti di carta. Dopo 38 chilometri di sofferenza pura, mi si è affiancato un vecchietto in bici che mi ha detto: “Coraggio, signora, si vede che sei messa male, ma stai arrivando!.
Signoraaaaa, mi ha chiamata. Signoramentre, avevo lottato disperatamente per andare avanti piuttosto che indietro… e quello mi ha detto pure che ero messa male (...ma guarda un po')!
Ma arrendersi mai, neanche dopo questo schiaffo morale! Ma anche a Torino, in quelle condizioni, arrivare e trovare Robi al traguardo con un sorriso a "54" denti è stato emozionante… e poi ero felice per lui che era riuscito a fare una splendida gara.
Quindi prima che ci si mettessero anche i Maya a rovinare tutto, mandando in fumo mesi di allenamento, dopo aver letto un articolo scritto da Maurizio sulla maratona di Pisa, l’ultima del 2012, abbiamo deciso di andarci.
La maratona di Pisa parte e arriva nella suggestiva Piazza dei Miracoli, il percorso è molto vario sia dal punto divista paesaggistico che dell’altimetria. Città, lungarni, pineta, lungomare e poi di nuovo città. E’ una maratona a dimensione d’uomo, questo poco più di 2300 iscritti; non si fanno file colossali al guardaroba o alla toilette, non si viene ingabbiati tre ore prima. Insomma, un sacco di pregi...
Domenica per fortuna, dopo giorni di freddo e neve, sembrava primavera e anche se soffiava un po’ di vento da Sud, per noi Siciliani il clima era perfetto (con una temepratura di circa 15 gradi). Io ho corso con Roberto che, dopo le fatiche di Venezia e Torino, aveva deciso di accompagnarmi… per la prima volta avremmo corso un’intera maratona insieme. Aiuto! Ovviamente, prima di partire l'ho minacciato “Se mi fai scoppiare ti ammazzo!”…  Risposta: “La Pera… almeno in queste occasioni stai zitta, corri,e soprattutto non guardare l’orologio.  Fidati di me!” Ed è stato perfetto. 
Partenza tranquilla seguendo il palloncino (un po’ accelerato) delle 3h15’: partire piano (ma non troppo!) alla fine premia sempre. Dopo i primi 5 chilometri Robi mi annuncia che il riscaldamento si era concluso e si iniziava a correre.
Ma perché fino ad ora cosa avevamo fatto fatto???? Fino al 20° chilometro scambiavamo qualche parola, anche con chi si affiancava a noi… Dopo la mezza, a Tirrenia, io sono entrata in un mutismo totale: iniziava la vera gara.
Non ho mai avuto una vera crisi, ma la fatica inevitabilmente iniziava a farsi sentire. Per fare scorrere i chilometri lui mi diceva di guardare qualcuno poco avanti e superarlo… e questa cosa funzionava, così mi distraevo dalla fatica.
Dal 33° al 39° sempre una leggera salita, avevo un po’ di dolore al fianco, ma cercavo di respirare profondamente e nella mia mente cantavo (lo faccio quando sono molto stanca).
Se ci si concentra solo sulla fatica è la fine e gli ultimi chilometri rischiano di diventare infiniti. Anche se non ci si schianta contro il temutissimo "muro" di maratona, dopo 35 chilometri bisogna gestire alla perfezione le energie residue.
Tanti podisti ormai camminavano lungo il percorso, altri correvano arrancando, qualcuno ci ha superato….
40° Km, si entra nel centro storico. Ho guardato l’orologio: 2h57’52’’ e ho capito che potevo farcela. Il mio cuore batteva come un tamburo, il respiro accelerato, i muscoli delle gambe gridavano, ma sapevo che non mi avrebbero abbandonata proprio alla fine. Ho raccolto le forze residue e ho rincorso questo risultato in cui ho creduto per mesi (crederci è fondamentale!).
Sentivo Robi gridare “La Peraaaaa…pensa come era l’ultimo Km della 0-3000…corriiiiii”. Svoltand l’angolo al 42° km, si entra in questa meravigliosa piazza dove la Torre Pendente (ma quanto è storta!) ti accoglie insieme a tanta gente che fa il tifo.
A quel punto ho gridato e ho tagliato il traguardo!
Ero sfinitamente (più che infinitamente!) felice. 
Quando si finisce una maratona realizzando il tempo per cui ci si è allenati e si sono fatti tanti sacrifici è una gioia grande… Però ogni maratona è una storia a sestante: e arrivare è sempre bellissimo. So che queste forti e belle sensazioni le provano tutti quelli che almeno una volta nella loro vita hanno corso i 42,195 km, ed è bello condividerle. 
Cosa ho pensato dopo qualche minuto quando ho ripreso lucidità con la medaglia da Finisher al collo? “Ma vent’anni fa (passato remoto!), quando ho visitato Piazza dei Miracoli in occasione di una gita scolastica,trascinandomi dopo l’ennesima notte insonne sul bellissimo prato, chi me lo doveva dire che un giorno sarei arrivata sotto la Torre Pendente, tagliando il traguardo dopo una corsa di 42,195 km, schizzando adrenalina da tuttii pori??”
Buona maratona a tutti!
Lara La Pera Pisa marathon

E brava Lara: ottimo racconto!!! 
Di Lara La Pera (con una nota redazionale) - Pubblicato in : Racconti di gara e tributi personali - Community : Ultramaratone, maratone e dintorni
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Il perchè di questo titolo

DSC04695.jpegPerchè ho dato alla mia pagina questo titolo?

Volevo mettere assieme deio temi diversi eppure affini: prioritariamente le ultramaratone (l'interesse per le quali porta con sè ad un interesse altrettanto grande per imprese di endurance di altro tipo, riguardanti per esempio il nuoto o le camminate prolungate), in secondo luogo le maratone.

Ma poi ho pensato che non si poteva prescindere dal dare altri riferimenti come il podismo su altre distanze, il trail e l'ultratrail, ma anche a tutto ciò che fa da "alone" allo sport agonistico e che lo sostanzia: cioè, ho sentito l'esigenza di dare spazio a tutto ciò che fa parte di un approccio soft alle pratiche sportive di lunga durata, facendoci rientrare anche il camminare lento e la pratica della bici sostenibile. Secondo me, non c'è possibilità di uno sport agonistico che esprima grandi campioni, se non c'è a fare da contorno una pratica delle sue diverse forme diffusa e sostenibile. 

Nei "dintorni" della mia testata c'è dunque un po' di tutto questo: insomma, tutto il resto.

Come nasce questa pagina?

DSC04709.jpeg_R.jpegL'idea motrice di questo nuovo web site è scaturita da una pagina Facebook che ho creato, con titolo simile ("Ultramaratone, maratone e dintorni"), avviata dall'ottobre 2010, con il proposito di dare spazio e visibilità  ad una serie di materiali sul podismo agonistico e non, ma anche su altri sport, che mi pervenivano dalle fonti più disparate e nello stesso tempo per avere un "contenitore" per i numerosi servizi fotografici che mi capitava di realizzare.

La pagina ha avuto un notevole successo, essendo di accesso libero per tutti: dalla data di creazione ad oggi, sono stati più di 64.000 i contatti e le visite.

L'unico limite di quella pagina era nel fatto che i suoi contenuti non vengono indicizzati su Google e in altri motori di ricerca e che, di conseguenza, non risultava agevole la ricerca degli articoli sinora pubblicati (circa 340 alla data - metà aprile 2011 circa - in cui ho dato vita a Ultrasport Maratone e dintorni).

Ho tuttavia lasciato attiva la pagina FB come contenitore dei link degli articoli pubblicati su questa pagina web e come luogo in cui continuerò ad aprire le gallerie fotografiche relative agli eventi sportivi - non solo podistici - che mi trovo a seguire.

L'idea, in ogni caso, è quella di dare massimo spazio e visibilità non solo ad eventi di sport agonistico ma anche a quelli di sport "sostenibile" e non competitivo...

Il mio curriculum: sport e non solo

 

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  • : Ultramaratone, maratone e dintorni
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  • : Una pagina web per parlare di podismo agonistico - di lunga durata e non - ma anche di pratica dello sport sostenibile e non competitivo
  • : 12/04/2011
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  • Curioso Sognatore Viaggiatore Writer Esploratore
  • Mi chiamo Maurizio Crispi. Sono un runner con oltre 200 tra maratone e ultra: ancora praticante per leisure, non gareggio più. Da giornalista pubblicista, oltre ad alimentare questa pagina collaboro anche con altre testate non solo sportive.

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Data di creazione 12/04/2011
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Giornata record 22/04/2012 (2847 Pagine viste)
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Giornata record visitatori unici 22/04/2012 (1847 vis. unici)
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 Elena Cifali all'arrivo della Maratona di Ragusa 2013  Eleonora Suizzo alla Supermaratona dell'Etna 2013 (Foto di Maurizio Crispi)
            Elena Cifali   Eleonora Suizzo
   
   
   
   
   
   

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