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2 gennaio 2017 1 02 /01 /gennaio /2017 06:32
Lonehill Parkrun (31.12.2016). Correre Parkrun in Sud Africa, nell'ultimo giorno dell'anno
Lonehill Parkrun (31.12.2016). Correre Parkrun in Sud Africa, nell'ultimo giorno dell'anno
Lonehill Parkrun (31.12.2016). Correre Parkrun in Sud Africa, nell'ultimo giorno dell'anno
Lonehill Parkrun (31.12.2016). Correre Parkrun in Sud Africa, nell'ultimo giorno dell'anno
Lonehill Parkrun (31.12.2016). Correre Parkrun in Sud Africa, nell'ultimo giorno dell'anno
Lonehill Parkrun (31.12.2016). Correre Parkrun in Sud Africa, nell'ultimo giorno dell'anno
Lonehill Parkrun (31.12.2016). Correre Parkrun in Sud Africa, nell'ultimo giorno dell'anno
Lonehill Parkrun (31.12.2016). Correre Parkrun in Sud Africa, nell'ultimo giorno dell'anno
Lonehill Parkrun (31.12.2016). Correre Parkrun in Sud Africa, nell'ultimo giorno dell'anno
Lonehill Parkrun (31.12.2016). Correre Parkrun in Sud Africa, nell'ultimo giorno dell'anno
Lonehill Parkrun (31.12.2016). Correre Parkrun in Sud Africa, nell'ultimo giorno dell'anno

(Maurizio Crispi) Ed eccoci a partecipare ad un Parkrun sudafricano, proprio nell'ultimo giorno dell'anno. 
Per motivi di vicinanza abbiamo scelto il Lonehill Parkrun che ha luogo a non molta distanza dal Midstream Estate, nel territorio di Johannesburg, e nel contesto del Lonehill Park Dam.
Una scelta ottima:  questo Parkrun ha luogo all'interno di una vasta riserva naturale, la Lonehill Nature Reserve che si estende tutt'attorno ad una piccola collina rocciosa dalle venatare rossastre e che spicca solitaria rispetto alle dolci variazioni collinari che caratterizzano il paesaggio circostante. 
La collina di rocce (enormi massi accastati gli uni sugli altri, senza alcuna vegetazione nella parte sommitale, ha un che di magico. 
E, in effetti, questa magia della roccia era stata sicuramente colta dalle popolazioni ancestrali di questi luoghi che nei suoi dintorni qui si insediarono. Tant'é che nel 1960 degli scavi archeologici hanno portato alla luce due fornaci scavate nella roccia. 
Il punto di raccolta si trova al riparo di grandi alberi fronzuti. La giornata, malgrado l'ora, si presenta già calda...  La folla è piuttosto cospicua: ci sono dei cartelli che indicano dove posizionarsi. "Pram" per quelli che che correranno spingendo il baby jogger; "Dogs"per quelli che faranno la loro corsa in compagnia del proprio amico a quattro zampe (in alcuni casi anche due). E poi tutti gli altri. 
Ma, in realtà, poi, ognuno si mette dove gli pare...
Prima dello start, uno dei volontari di questo Parkrun, Brynn Janeke (questo il suo nome, come apprenderò in seguito, parlando con lui) fa il consueto briefing pre-corsa, secondo il protocollo collaudato di tutti i parkrun del mondo. 
Lonehill ParkrunPer farsi sentire da tutti i presenti che assommano ad occhio e croce ad alcune centinaio, si è messo in piedi su una piccola sedia e parla in un microfono che amplifica la sua voce. 
E quindi il via.
E' una vera festa, prima come sempre accade sfilano i più veloci,poi tutti gli altri: c'è di tutto. E questo dimostra come la filosofia del Parkrun sia fatta per tutti coloro che finiscono per essere esclusi dallo spirito competitivo messo in scena da amatori che hanno perso di vista il senso di essere amatori Lonehill Parkrun e dalle ristrettezze dei tempi massimi.
Ci sono uomini e donne sovrappeso, bambini e adolescenti di tutte le età, donne incinte, anziani e anzianissimi, alcuni semi-sciancati e costretti a camminare appoggiandosi ad un bastone. Altri non sono nemmeno abbigliati con abiti tecnici da corsa, ma vestiti normalmente come se fossero usciti di casa per una passeggiata. 
Data la vastità del parco  che regala peraltro dei colpi d'occhio formidabili, i runner e i camminatori completeranno la distanza in due giri soltanto, ciascuno di 2500 metri circa.
Si arriva nel punto più estremo al koppje (la collina solitaria), poi si costeggia un grazioso laghetto ombreggiato da alcuni imponenti salici piangenti (così mi sembrano), su uno dei quali stanno appollaiati decine di grandi uccelli bianchi che non spiccano ai il volo (forse lo faranno più tardi, quando si saranno riscaldati al sole), si attraverso un grazioso ponte di legno e di ferro e quindi si torna a percorrere la stessa strada del primo giro, sino alla fine e alla volata finale (per quelli che si sentono di affrontarla), alla finishing line. 

Molti mi prendono per un fotografo ufficiale e chiedono dove potranno trovare le foto: in effetti, non c'è nessun altro che fotografa. Tanto che mi viene chiesto di immortalare in foto uno che oggi ha corso il suo centesimo Parkrun. 
Lonehill Parkrun. Celebrando la 100^ voltaMi intrattengo a parlare con il volontario con cui ho già parlato prima prima che, staccando i tempi di arrivo con il cronometro, mi dà la progressione del numero degli arrivati, numero che rilancia alla ragazza, anch'essa una volontaria che distribuisce i cartellini che serviranno poi ad abbinare il codice a barre individuale con il tempo di arrivo. 
Come ho detto, si chiama Brynn Janeke ed è lui stesso un corridore di Parkrun: mi mostra con orgoglio il berrettino che indossa che -- mi spiega - viene rilasciato a chi abbia corso 20 parkrun in sud Africa in 20 location diverse. Ma mi dice anche che presto andrà a Londra per partecipare al Parkrun all'origine di tutti i Parkrun, il "Primo", in assoluto - Bushy Park -  e che lo farà approfittando di una settimana di viaggio in UK.
Cogliendo l'occasione gli parlo dei parkrun in Italia e mi risponde che lo terrà presente: prima o poi ci farà un pensiero.
Quando il conto ha superato i 320 arrivi, i runner arrivano ancora, ma con il contagocce e gli ultimi come i primi sono felici e contenti; e poi il flusso si arresta. 
Brynn mi dice che questa volta il numero dei partecipanti è stato inferiore al solito: solitamente hanno una media di 700 partenti. Grande! Forse , questa volta, sono stati dimezzati dal fatto che siamo all'ultimo dell'anno e che questo in Sudafrica è il periodo delle vacanze estive...
All'arrivo, tutti sono stati accolti calorosamente, dal volontario addetto di distribuire i tallocini con il numero progressivo dell'arrivo. A tutti spettava un grande sorriso e l'esclamazione "Well done"!
Uno spettacolo che mi messo allegria e che mi ha dato la sensazione di essere all'interno di una grande famiglia, specie conoscendone già riti e miti.
Poi, nel giro di poco tempo, una volta arrivato l'ultimo e smantellata la segnaletica del percorso, la folla come d'incanto è sparita e tutti sono tornati alle proprie occupazioni usuali. Tanto, tra una settimana, ci sarà una prossima volta, la prima del nuovo anno. Il Parkrun non ti tradisce mai:c'è sempre, da una settimana all'altra, un appuntamento immancabile...
Solo alcuni si sono soffermati a fare un picnic nel prato, mentre altri si sono diretti verso un locale confinante con il parco, che in occasione del Parkrun tiene aperto il cancello posteriore che dà appunto sul prato, in modo tale che i runner possano accedervi senza dover fare un giro complicatissimo, costretti per questo a prendere l'auto. Anche questo un bell'esempio di interazione e di attivazione di circuiti virtuosi! Casualmente, ho scoperto che il locale che funziona da bar e da ristorante (dall'ora di Breakfast sino a quella di cena) con tavoli che godono di una meravigliosa vista sul laghetto e sul koppje, si chiama Antonio's ed è probabilmente gestito da un Italiano.

Web
Lonehill Parkrun: http\://www.parkrun.co.za/lonehill/
Lonehill Parkrun su Facebook: https\://www.facebook.com/lonehillparkrun/
Lonehill Nature Reserve: http\://www.sa-venues.com/game-reserves/ga_lonehill.htm

 

Foto di Maurizio Crispi

Tutte le foto relative all'evento raccontato nell'articolo sono state pubblicate sulla omonima pagina Facebook

Tutte le foto relative all'evento raccontato nell'articolo sono state pubblicate sulla omonima pagina Facebook

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16 novembre 2015 1 16 /11 /novembre /2015 21:14
Parkrun Uditore (14.11.2015). Correndo con Paul Sinton-Hewitt
Parkrun Uditore (14.11.2015). Correndo con Paul Sinton-Hewitt
Parkrun Uditore (14.11.2015). Correndo con Paul Sinton-Hewitt
Parkrun Uditore (14.11.2015). Correndo con Paul Sinton-Hewitt
Parkrun Uditore (14.11.2015). Correndo con Paul Sinton-Hewitt

Grande giornata per il Parkrun Uditore, il 14 novembre 2015.
Infatti, con la consueta - impeccabile - organizzazione fornita dall'Associazione che gestisce il Parco, ormai sempre più abile nel curare i piccoli compiti richiesti, siano essi logistici siano tecnici, si è presentato a correre - non a sorpresa, ovviamente - Paul Sinton-Hewitt, fondatore nel 2004 del sistema dei Parkrun, assieme alla moglie e ad alcuni altri cittadini britannici, suoi amici, con i quali è venuto in visita a Palermo, sia per onorare con la sua presenza il Parkrun Uditore, unico Parkrun accreditato in Italia, sia per correre il giorno successivo la Maratona di Palermo.
Paul Sinton-Hewitt ha partecipato nel pieno spirito del Parkrun, cioè senza strafare, ma nemmeno troppo piano, con l'unico obiettivo di completare la distanza di 5000 metri e, nel frattempo, divertirsi.
Il fondatore di Parkrun di Parkrun ne ha corse davvero tante: Paul Sinton-Hewitt e i suoi accompagnatori indossavano infatti, infatti, la maglie attestanti il raggiungimento di quota 250, il che significa che, mettendo in fila uno aprresso all'altro tutti i parkrun corsi, si ottiene la bella distanza di 1250 km!
Si è realizzato in questa circostanza un piccolo record di partecipanti (una trentina circa).
Il solito, immancabile, Calogero è riuscito anche questa volta ad avere la meglio e dopo aver tagliato il traguardo è partito per un altro giro di defaticamento per accompagnare Paul Sinton-Hewitt nel suo ultimo giro, concluso con una calorosa stretta di mano tra i due.
Alla fine, tarallucci e vin dolce per tutti. I tarallucci nella fattispecie sono stati degli ottimi dolci da forno, il vino un graditissimo moscatello.
Lunga vita al Parkrun e al Parkrun Uditore!

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12 novembre 2015 4 12 /11 /novembre /2015 00:58
Parkrun Uditore. A Palermo, il 14 novembre, sarà in visita - e correrà - Paul Sinton-Hewitt, ideatore del sistema Parkrun

A Palermo, sabato 14 Novembre 2015, alle 9.00, in occasione del consueto Uditore Parkrun (allo stato, unico Parkrun attivo in Italia nel sistema dei Parkrun), sarà tra i partecipanti anche Paul Sinton-Hewitt, ideatore sin dal 2004 del Parkrun
Si tratterà di un'occasione imperdibile per conoscere il mitico fondatore del sistema mondiale dei Parkrun e correre insieme a lui i 5 km di Uditore Parkrun.
Tutti i parkrunner sono invitati a partecipare personalmente all'evento e a diffondere la notizia in modo da coinvolgere quanti più amici runner sia possible e da far sentire a Paul tutto il calore di cui sono capaci i Palermitani.

 

La storia di parkrun e il ruolo di Paul Sinton-Hewitt. Da 13 corridori dilettanti e un parco a una comunità di oltre 2.000.000 e 760 parchi in tutto il mondo, il tutto nel giro di 11 anni. I numeri sono impressionanti, la storia dietro i numeri è ancora più notevole. E' lo stesso Paul Sinton-Hewitt, il fondatore di Parkrun, a raccontare come tutto ciò sia stato realizzato.

Alle 08:45 del 2 ottobre 2004, 13 corridori amatori si ritrovarono a Bushy Park, a Sud-Ovest di Londra, per avviare una vera e propria rivoluzione. Non potevano saperlo, allora, ma il Bushy Park Time Trial si sarebbe trasformato in parkrun, una corsa di 5 km gratuita e cronometrata che si svolge in 760 parchi in tutto il mondo (e continua a crescere) e che comprende una comunità globale di oltre 2.000.000 di corridori.

Parkrun ha cambiato in meglio il mondo della corsa, integrando persone estranee al mondo dei tradizionali gruppi sportivi e fornendo loro un buon motivo per alzarsi dal letto il sabato mattina. E per di più, a questi nuovi corridori non è costato un centesimo. Alla vigilia della partnership di Strava con parkrun, che mette insieme due grandi comunità atletiche, ci siamo seduti con Paul Sinton-Hewitt, l'uomo che ha organizzato quel primo evento in Bushy Park e l'uomo la cui passione incrollabile per lo sport e la comunità continua a fare di parkrun un fenomeno internazionale.
E' stato un tale successo, infatti, che la regina Elisabetta lo ha nominato CBE (Comandante dell’Ordine dell’Impero Britannico) nel 2014 per i "servizi resi nella partecipazione agli sport di base'.

 

Parkrun organizza corse di 5 km gratuite, settimanali, cronometrate, disputate localmente, il sabato mattina. Le manifestazioni sono gestite da volontari e sono aperte a tutti, indipendentemente da età, sesso, razza, religione, politica e abilità.

Per diventare parkrunner bisogna registrarsi una sola volta nella vita sul sito parkrun.it e scaricare il proprio codice a barre – da allora in poi si può partecipare a qualsiasi manifestazione parkrun nel mondo, semplicemente presentandosi all’evento con il proprio codice a barre.

Parkrun, oltre al Regno Unito, dove è nato ed è popolarissimo, è diffuso in altri 10 Stati nei 5 continenti.
In Italia, attualmente, il Parco Uditore di Palermo ospita l’unico evento parkrun di tutto il territorio nazionale, ma si sta già lavorando all’apertura di nuovi eventi in altre città italiane, coinvolgendo associazioni sportive, di volontariato o semplici cittadini. Intanto, ogni sabato mattina, è ormai diventata un’abitudine incontrare al parco corridori stranieri venuti appositamente per correre parkrun, e i “parkrunner” locali vanno crescendo sempre di più…

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12 novembre 2015 4 12 /11 /novembre /2015 00:41
Born to Run, di corsa per rinascere. Tra il 28 e il 29 novembre, a Roma, il corso teorico-pratico sui sistemi per correre bene. Sino al 19 novembre quote facilitate per l'iscrizione

Il 28 e 29 novembre 2015 a Roma avrà luogo il convegno teorico-pratico sui sistemi per correre bene. Il titolo? Eccolo: "Born to Run, di corsa per rinascere".

E' previsto un ricco programma tra relazioni scientifiche, alimentazione funzionale all’allenamento e training

Entro il 19 novembre verrà ancora praticato un prezzo speciale per i runner più veloci ad iscriversi. Posti limitati.

Nati per correre, di corsa per rinascere. Nuova vita per i runner è quella proposta nel primo convegno nazionale “Born To Run” da Alfredo Stecchi, dottore di ricerca in Scienze dell’allenamento, coach di atleti professionisti e di amatori: la quotidianità, praticata fra regola e trasgressione, tenendo in equilibrio gli aspetti funzionali all’allenamento, per il benessere personale: mangiare bene per correre meglio. A pochi giorni dall’evento - il convegno teorico-pratico, patrocinato dal CSI, è in programma il 28 e 29 novembre a Roma presso il Crowne Plaza Hotel - cresce l’ attesa per questo appuntamento d’eccezione per tutti gli appassionati del running.

Il programma del convegno è assai ricco, cominciando dalle tre relazioni mattutine di sabato 28. La prima, inerente i test per pianificare i programmi personalizzati, sarà curata dal Antonio Buglione, dell’Università San Raffaele di Roma. La seconda, tenuta dal tecnico Fidal, Gioacchino Paci riguarderà il corretto appoggio del piede e la biomeccanica della corsa. La terza centrata sull’organizzazione dell’allenamento tecnico sarà proposta dal mezzofondista azzurro Andrea Ceccarelli. Nel pomeriggio, dopo aver sperimentato a tavola gli alimenti ideali per la corsa, stringhe ben strette e tutti a Villa Pamphili, per due ore di allenamento guidato da un équipe di trainer.
Rientro al Crowne Plaza per una serata di relax ed una cena “trasgressiva”.
Domenica 29 si riprende al mattino il percorso, con una colazione funzionale all’allenamento e le due relazioni conclusive, affidate al nutrizionista del Gruppo Sportivo della Guardia di Finanza, Francesco Fagnani, sui sistemi di alimentazione per correre e al personal trainer, promotore di Born To Run, Alfredo Stecchi, sul benessere globale dei runner.

In questa specialissima “maratona” romana, favoriti saranno tutti coloro che si iscriveranno prima. Cento euro, infatti, l’iscrizione per coloro che, rapidi, prenoteranno la propria pettorina entro il 19 novembre. Info e programma: www.alfredostecchi.it

Born to Run, di corsa per rinascere. Tra il 28 e il 29 novembre, a Roma, il corso teorico-pratico sui sistemi per correre bene. Sino al 19 novembre quote facilitate per l'iscrizione
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22 agosto 2015 6 22 /08 /agosto /2015 06:15
Il 24 agosto 2015, nella sede del Parco dell'Etna, la presentazione ufficiale dell'evento "Le vie storiche di Sicilia da Cefalù a Taormina"

Parco dell’Etna. Lunedì 24 agosto 2015, nella sede del Parco a Nicolosi, gli ultramaratoneti Elena Cifali e Vincenzo Ferro presenteranno l'evento “Le Vie Storiche di Sicilia da Cefalù a Taormina”. Cinque tappe a piedi per oltre 200 km., dal 26 al 30 agosto, attraverso le antiche "Regie Trazzere".

Lunedì 24 agosto 2015, alle 10,30, nella sede del Parco dell’Etna, l’ex Monastero Benedettino di San Nicolò La Rena a Nicolosi (via del Convento 45), sarà presentata l’iniziativa “Le Vie Storiche di Sicilia da Cefalù a Taormina”, in programma dal 26 al 30 agosto, promossa e organizzata dagli ultramaratoneti Elena Cifali e Vincenzo Ferro dell’Associazione “Lalinearetta”, in collaborazione con il Parco dell’Etna e i comuni di Cefalù, Nicolosi e Taormina.

Dopo i saluti del sindaco di Nicolosi Nino Borzì e l’introduzione della presidente del Parco dell’Etna Marisa Mazzaglia, interverranno Filippo Grasso, esperto del turismo del sindaco di Messina; Salvo Caffo, vulcanologo del Parco dell’Etna, Lisa Bachis, consulente storico;Daniele Mannino, presidente della Onlus Ibiscus di Catania, Lega per la ricerca e il trattamento dei tumori infantili; Giuseppe Lentini, presidente della Onlus ASLTI (Associazione siciliana Lotta ai Tumori Infantili) Liberi di Crescere di Palermo; Gaetano Longhitano, presidente del CAI di Randazzo.

Elena Cifali e Enzo Ferro effettueranno un viaggio a piedi di oltre 200 km in cinque tappe, ripercorrendo pezzi di storia attraverso le antiche Regie Trazzere di Sicilia.

Il loro cammino inizierà il 26 agosto, alle 6.00 del mattino da Cefalù, con la prima tappa che si concluderà a Piano Battaglia (39 km.); il 27 proseguiranno da Piano Battaglia a Sperlinga (49 km.), il 28 da Sperlinga a Troina (30 km.), il 29 da Troina a Randazzo (44 km.), infine il 30 agosto l’ultima tappa da Randazzo a Taormina (45 km.).

Durante il viaggio, faranno sosta per la notte nei comuni di Petralia Sottana, Sperlinga,Troina e Randazzo.

Tanti i luoghi e i paesi che saranno attraversati durante i cinque giorni di cammino.

Per Elena Cifali e Vincenzo Ferro sarà un lungo e suggestivo itinerario nel cuore della Sicilia, con l’obiettivo di promuoverne valorizzarne il patrimonio storico, artistico, culturale ed ambientale e in particolare gli itinerari naturalistici.

I due protagonisti saranno affiancati e godranno dell’esperienza dell’organizzazione di volontariato "Amici dei Cammini Francigeni di Sicilia", con sede a Messina.

Il loro impegno non sarà solamente sportivo: nell’ambito dell’iniziativa, Elena e Enzo sosterranno una raccolta fondi a favore della Lega Ibiscus Onlus di Catania e di ASLTI Liberi di Crescere di Palermo.

Vincenzo Ferro e Elena CifaliElena Cifali, siracusana e Vincenzo Ferro, catanese sono ultramaratoneti, ossia atleti che superano correndo - alcune volte alternando la corsa alla camminata veloce - la distanza classica della maratona (42,190 km). Hanno alle spalle numerosissime gare e competizioni nazionali, che li hanno visto correre per molte volte la 100 km del Passatore (da Firenze a Faenza) e altre distanze, fino ad arrivare ai 160 km consecutivi. Ultramaratoneta è anche colui che della corsa fa una filosofia di vita, dove il rispetto del proprio corpo e dell'ambiente che lo circonda rivestono importanza primaria. Entrambi corrono numerose maratone e ultramaratone nel corso dell'anno e questo li distingue dai semplici maratoneti.. Nel 2014 Elena e Vincenzo, amici da molti anni e uniti dalla comune passione per lo sport e la corsa, hanno creato l’associazione “Lalinearetta”.

 

Il programma della Camminata a Tappe

Il programma della Camminata a Tappe

Il programma della presentazione dell'evento, il 24 agosto 2015

Il programma della presentazione dell'evento, il 24 agosto 2015

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13 agosto 2015 4 13 /08 /agosto /2015 07:01

(Maurizio Crispi) Siamo alla 12^ volta del Parkrun Uditore, prima della obbligata sosta del prossimo sabato su cui insiste il giorno di Ferragosto, in cui il Parco rimarrà chiuso.
Cause di forza maggiore che creano il gap nella continuità nella parkrun Exerience palermitana e nazionale.
Ma bisogna adattarsi ai differenti contest e il passaggio all'ambiente "latino" - qua'è il nostro - rende necessaria qualche variazione.
Giornata di gran caldo, ma con temertura lievemente inferiore a quella delle passate edizioni: in compenso è stata tanta l'umidità.
9 i conccorenti, questa volta, a cui si aggiunge il piccolo Gabriel che ha corso assieme alla mamma Maureen, nel baby Jogger.
Facce note e facce nuove.
Ritorna alla grande Calogero che ha stabilito il suo muovo PB al Parkrun con un 18' netto.
Altri sono stati avventizi, ma non del parkrun in assoluto, come ad esempio il 2° classificato (di cui almomento non ricordo il nome) o la prima donna a tagliare il traguardo di questa volta, Marina Cambiano. I due, entrambi residenti in UK da lungo tempo hanno fatto esperienza ripetuta dei Parkrun britannici.
Presenta anche un Britannico, che - in vacanza qui in Sicilia - aveva corso anche il Parkrun della settimana precedente.
Alla fine, uno spuntino a base di "Reginelle", fornite da Aldo Siragusa e abbondanti libagioni di acqua fredda "agghiacciata" che ha dato sollievo agli accaldati runner.
Poi, ci si è congedati e alla prossima!

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2 agosto 2015 7 02 /08 /agosto /2015 05:19

Continua imperturbata la marcia del Parkrun Uditore, a Palermo, primo e - al momento - unico Parkrun in Italia.
Ancora pochi, ma sempre buoni i partecipanti e Il 1° agosto 2015, il Parkrun Uditore ha visto la bellezza di 10 partecipanti, malgrado la calura non indifferente.

Non era presente il solito Calogero (mattatore con otto vittorie), ma in compenso Marco Saitta lo ha rimpiazzato, beccandosi un primo gioioso posto.
Anche in questo Parkrun si sono registrate presenze internazionali: una coppia di Polacchi, in vacanza a Cefalù (e presenti anche nel Parkrun precedente) e una coppia di Inglesi, oltre alla ormai "famous" Maureen  Simpson che, questa volta, ha voluto correre spingendo il piccolo Gabriel sul suo buggy.
Grande caldo e un Parco Uditore sempre più deserto, disertato perfino dai jogger abituali del sabato, da cani e padroni di cani, salvo poche eccezioni.
Tanto più lodevole la presenza di questi ardimentosi.
Alla prossima.
Si annuncia sin d'ora che, sabato 15 agosto 2015, il Parkrun non potrà aver luogo, poichè in quella data il Parco Uditore non sarà aperto al pubblico.

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31 luglio 2015 5 31 /07 /luglio /2015 16:54
5.30 Run Roma. In 600 l'hanno corsa nella mattina del 31 luglio
5.30 Run Roma. In 600 l'hanno corsa nella mattina del 31 luglio5.30 Run Roma. In 600 l'hanno corsa nella mattina del 31 luglio
5.30 Run Roma. In 600 l'hanno corsa nella mattina del 31 luglio

Roma ancora dormiva la mattina del 31 luglio 2015, quando oltre 600 persone si sono date appuntamento in via dei Cerchi, per partecipare alla prima “5.30” della capitale. C’era chi correva, chi camminava o chi semplicemente si gustava il piacere di attraversare i luoghi più belli della città, avvolti dal silenzio di una Roma ancora addormentata e dai romantici colori dell’alba.

Quella che si è disputata questa mattina è la 12^ tappa di un tour partito l'’8 maggio da Verona e che terminerà l'’11 settembre a Mantova, dopo aver coinvolto ben 14 città. La tappa romana è stata realizzata con la collaborazione della Maratona di Roma, “Sport Planet” e gli “Amici e Alba Friends di Villa Pamphilj”, mentre la sicurezza sul percorso è stata affidata alla Protezione Civile e alla Polizia Municipale.
Già dalle 4.30 del mattino via dei Cerchi ha iniziato a colorarsi di rosa come le maglie dei concorrenti, e alle 5.30 un lungo fiume di persone si è messo in moto. Il percorso era uno spettacolare anello di 4,5 km con passaggio accanto al Colosseo, in via dei Fori Imperiali e davanti all’'Altare della Patria. All’arrivo, i partecipanti hanno trovato un ricco ristoro con pesche, susine e Kinder Brioss.

5.30 Run Logo“Siamo molto soddisfatti di questa prima edizione a Roma – - ha commentato Sabrina Severi, ideatrice e organizzatrice dell’intero tour assieme a Sergio Bezzanti – - il percorso è stato davvero incantevole ed unico nel suo genere, la partecipazione molto buona e soprattutto abbiamo visto molte persone contente. In ogni tappa ci rendiamo sempre più conto di quanta gente ami correre all’alba per evitare la calura estiva e iniziare la giornata nel modo migliore e questo è il motivo che ci ha spinto, nel 2009, a dare vita alla “5.30”. Quest’anno abbiamo davvero girato l’Italia: il nostro tour, partito l’8 maggio da Verona, ha toccato le città di Palermo, Milano, Torino, Modena, Bologna, Ferrara, Bari Nottingham, Venezia e Riva del Garda. Dopo una breve pausa estiva, che ci concediamo già da domani, il 28 agosto saremo a Reggio Emilia e l’11 settembre Mantova”.
Fanno parte del tour 5.30 sponsor importanti come MyGOM (il network dei migliori gommisti d’Italia), il Parmigiano Reggiano Bio Hombre, Arcese, Banco Popolare e, da quest'’anno, anche Ferrero con il marchio Kinder a colazione.

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19 luglio 2015 7 19 /07 /luglio /2015 05:47
Parkrun Uditore (18.07.2015). Il Parkrun Uditore continua la sua vita, arricchito da presenze straniereParkrun Uditore (18.07.2015). Il Parkrun Uditore continua la sua vita, arricchito da presenze straniere
Parkrun Uditore (18.07.2015). Il Parkrun Uditore continua la sua vita, arricchito da presenze straniere
Parkrun Uditore (18.07.2015). Il Parkrun Uditore continua la sua vita, arricchito da presenze straniereParkrun Uditore (18.07.2015). Il Parkrun Uditore continua la sua vita, arricchito da presenze straniere

Il Parkrun Uditore continua la sua vita.

Dopo la ricca partecipazione della 7^ volta, il numero dei partecipanti si è un po' contratto, causa caldo e vacanze ed anche per via del fatto che il carnet estivo dei podisti siciliani è ricco delle immancabili gare e garette competitive.
Ma è soprattutto la canicola ad allontanare i runner dal Parco Uditore: anche gli amanti della corsetta mattutina sono in questo periodo falcidiati dalle seduzioni degli ozi di Capua.
Sia come sia, oggi (18 luglio 2015) erano quattro i runner presenti all'appello ed è - del resto -nell'organizzazione e nella mission dei Parkrun che si vada avanti comunque, anche dovesse presentarsi un solo runner.
Foltissima la presenza straniera: il 75% che suona ancora meglio della semplice cifra 3. Due - una coppia - proveniente addirittura dalla Nuova Zelanda, va UK dove sono in vacanza presso parenti e venuti appositamente a Palermo per correre questo parkrun (ma quindici giorni prima si sono concessi una visita in Francia per partecipare ad un parkrun di nuovo conio) e naturalmente Maureen, mia moglie, che rappresenta contemporaneamente i colori del Sudafrica (ha corso indossando una T-shirt della Comrades Marathon) e del Regno Unito (presto però sarà anche vessillifera dell'Italia).

Il restante 25% dei runner presenti era rappresentato dall'immancabile Calogero che, pur lamentandosi sempre del gran caldo, non se perde una (8 partecipazioni, sinora, su nove disputate).
Calogero ha tutti i numeri per diventare un patito del Parkrun e lo vedremo presto indossare la T-shirt che spetta a coloro che ne abbiano corso 100. I due neozelandesi, per esempio, hanno entrambi un palmarès di 11o Parkrun disputate: ma loro hanno anche la "beautiful obsession" di correre un Parkrun in tutti i paesi del mondo in cui il sistema dei Parkrun sia stato attivato.

Bello come sempre il percorso che soprattutto nel suo versante nord si snoda tra stoppie e pale di Fico d'India fortemente suggestive ed evocative di assolate atmosfere verghiane.
Il resto dei presenti, in numero soverchiante rispetto ai partecipanti era costituito dallo staff e dai marshall, oltre naturalmente al fotografo (io in persona), al piccolo Gabriel Babacino, all'immancabile Frida.
E c'erano anche un piccione e un grillo.
Alla prossima!

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27 maggio 2015 3 27 /05 /maggio /2015 16:21
The Color Run 2015. Terza tappa a Trento, della quale è stato reso noto oggi il percorso. Tutti pazzi per la Color Running

L'eccitazione di un non competitiva in cui i runner vengono cosparsi mentre corrono di polveri colorati e di brillantini luccicanti: un divertimento pe rtutti, per runner e spettatori, coinvolti in un gioco divertente e creativo. Nel circuito di quest'anno si sta registrando il tuttto esauriti con un boom di iscritti

Il successo di The Color Run, powered by ASUS, non si ferma. Dopo i record di Torino (25 mila partecipanti) e Firenze (20 mila), anche Trento registra un sold out importante con oltre 15 mila iscritti.

The Color Run è una corsa non competitiva di 5 km, che RCS Sport – RCS Active Team organizza in Italia da tre anni. Una vera funrace, a metà strada tra lo sport e l’entertainment, che vede il coinvolgimento crescente di partecipanti desiderosi, a ogni chilometro, di essere cosparsi di polveri colorate e brillantini luccicanti.

Ad aprire la conferenza stampa della 3ª tappa del 2015 Alessandro Andreatta, sindaco di Trento che dichiara: "Sono tante le cose che ci piacciono di The Color Run: ci piace la sua allegria, il suo far correre adulti e bambini in una coloratissima atmosfera, il suo spirito non competitivo. Per questi ed altri motivi abbiamo deciso di ospitare a Trento una delle tappe dell’edizione 2015 che animerà, ed è proprio il caso di dirlo, il centro cittadino con i cinque colori scelti per lo Shine Tour”.

Entusiasta, il sindaco ha poi aggiunto: “Trento è una città che sa quanto lo sport può dare, in termini di qualità della vita, sia ai singoli che alla collettività. Ben vengano quindi eventi di questo livello che danno entusiasmo a tutti i cittadini, invogliandoli a praticare sport e a trascorrere il proprio tempo all'aperto".

Il percorso. Andrea Trabuio, responsabile mass event in RCS Sport, ha spiegato le caratteristiche dell’evento e alcuni dettagli riferiti al percorso: “Un circuito più cittadino e meno periferico rispetto alle prime due tappe di The Color Run, con partenza e arrivo in via Roberto da Sanseverino lungo l’Adige, passando per la centralissima via Belenzani e in Piazza Duomo. Inoltre i runner attraverseranno il quartiere Le Albere, progettato dall’architetto Renzo Piano, sfilando di fronte al MUSE Museo delle Scienze. Un format decisamente coinvolgente, vista la partecipazione crescente e attiva del pubblico, il cui successo è dettato dal desiderio di aggregazione e di condivisione di un’esperienza unica”.

Logiche molto diverse infatti caratterizzano tutti gli eventi sportivi a partecipazione di massa rispetto a quelli classici, la comunicazione si basa principalmente sull’uso dei social media entrati in maniera preponderante nella quotidianità: 106.000 i like della pagina Facebook e visualizzazioni da record per i video postati (107.885 quelle registrate per la prima tappa a Torino).

Importante, nella promozione dell’evento, il contributo e il coinvolgimento organizzativo dell’APT Trento, Monte Bondone Valle dei Laghi.

La direttrice Elda Veronesi, riferendosi al record di iscrizioni, ha commentato: “Sono numeri davvero importanti e che dimostrano l’attrattività di Trento, città di storia, cultura e sport e che confermano la scelta di ospitare l’evento. Trento si caratterizza, infatti, per un’apprezzata offerta artistico e culturale con servizi e strutture di qualità. Una proposta turistica valorizzata in questi anni con grandi eventi culturali e sportivi internazionali, che hanno qualificato molto l’immagine della nostra città accreditandola e rafforzandone l’apprezzamento” .

Con The Color Run si consolida ulteriormente il rapporto fra il Trentino e RCS Sport. Maurizio Rossini, direttore generale di Trentino Marketing spiega che l’appuntamento del 6 giugno rinnova, in particolare, l’attenzione del territorio verso i giovani. L’obiettivo della loro strategia è quello di valorizzare l'immagine di un territorio che oggi viene riconosciuto come un vero e proprio paradiso per gli amanti della vacanza attiva, dello star bene, del vivere in forma, dello sport come impegno agonistico, o semplicemente come occasione di socialità e di divertimento.

Tutti gli iscritti potranno ritirare il proprio pettorale (e il race kit), presso il Torrione in Piazza Fiera, nei seguenti giorni:

  • mercoledì 3 giugno dalle ore 15 alle 20;
  • giovedì 4 e venerdì 5 giugno dalle ore 10 alle 20.

Il sabato, giorno della corsa, invece, il ritiro potrà essere effettuato al Color Village di piazzale Sanseverino a partire dal mattino. Inoltre, per tutti i partecipanti è previsto un servizio navetta dal parcheggio Pala Trento al Color Village, attivo dalle 10 alle 16 e dalle 18 alle 23 (costo biglietto giornaliero € 3).

Al successo della 5 km più allegra del pianeta partecipano ASUS (Presenting Sponsor), COMPASS (Top Sponsor), BROOKS, YOGA (Official Partner), RADIO 105 (Official Radio) e tutti gli Official Supporter: EUROP ASSISTANCE, ALGIDA, RIO MARE, SAN BENEDETTO, YAMAHA, XS POWER DRINK, MINIONS, CELLULAR LINE, DREHER e TOYOTA.

Ricordiamo, infine, che The Color Run dopo Trento proseguirà con altri 5 appuntamenti: il 20 giugno a Trieste, il 27 giugno a Genova, l’11 luglio a Bari, l’1 agosto a Rimini e il gran finale, il 12 settembre, a Milano.

 

 

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  • : Ultramaratone, maratone e dintorni
  • : Una pagina web per parlare di podismo agonistico - di lunga durata e non - ma anche di pratica dello sport sostenibile e non competitivo
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  • Mi chiamo Maurizio Crispi. Sono un runner con oltre 200 tra maratone e ultra: ancora praticante per leisure, non gareggio più. Da giornalista pubblicista, oltre ad alimentare questa pagina collaboro anche con altre testate non solo sportive.
  • Mi chiamo Maurizio Crispi. Sono un runner con oltre 200 tra maratone e ultra: ancora praticante per leisure, non gareggio più. Da giornalista pubblicista, oltre ad alimentare questa pagina collaboro anche con altre testate non solo sportive.



Etnatrail 2013 - si svolgerà il 4 agosto 2013


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Il perchè di questo titolo

DSC04695.jpegPerchè ho dato alla mia pagina questo titolo?

Volevo mettere assieme deio temi diversi eppure affini: prioritariamente le ultramaratone (l'interesse per le quali porta con sè ad un interesse altrettanto grande per imprese di endurance di altro tipo, riguardanti per esempio il nuoto o le camminate prolungate), in secondo luogo le maratone.

Ma poi ho pensato che non si poteva prescindere dal dare altri riferimenti come il podismo su altre distanze, il trail e l'ultratrail, ma anche a tutto ciò che fa da "alone" allo sport agonistico e che lo sostanzia: cioè, ho sentito l'esigenza di dare spazio a tutto ciò che fa parte di un approccio soft alle pratiche sportive di lunga durata, facendoci rientrare anche il camminare lento e la pratica della bici sostenibile. Secondo me, non c'è possibilità di uno sport agonistico che esprima grandi campioni, se non c'è a fare da contorno una pratica delle sue diverse forme diffusa e sostenibile. 

Nei "dintorni" della mia testata c'è dunque un po' di tutto questo: insomma, tutto il resto.

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Come nasce questa pagina?

DSC04709.jpeg_R.jpegL'idea motrice di questo nuovo web site è scaturita da una pagina Facebook che ho creato, con titolo simile ("Ultramaratone, maratone e dintorni"), avviata dall'ottobre 2010, con il proposito di dare spazio e visibilità  ad una serie di materiali sul podismo agonistico e non, ma anche su altri sport, che mi pervenivano dalle fonti più disparate e nello stesso tempo per avere un "contenitore" per i numerosi servizi fotografici che mi capitava di realizzare.

La pagina ha avuto un notevole successo, essendo di accesso libero per tutti: dalla data di creazione ad oggi, sono stati più di 64.000 i contatti e le visite.

L'unico limite di quella pagina era nel fatto che i suoi contenuti non vengono indicizzati su Google e in altri motori di ricerca e che, di conseguenza, non risultava agevole la ricerca degli articoli sinora pubblicati (circa 340 alla data - metà aprile 2011 circa - in cui ho dato vita a Ultrasport Maratone e dintorni).

Ho tuttavia lasciato attiva la pagina FB come contenitore dei link degli articoli pubblicati su questa pagina web e come luogo in cui continuerò ad aprire le gallerie fotografiche relative agli eventi sportivi - non solo podistici - che mi trovo a seguire.

L'idea, in ogni caso, è quella di dare massimo spazio e visibilità non solo ad eventi di sport agonistico ma anche a quelli di sport "sostenibile" e non competitivo...

Il mio curriculum: sport e non solo

 

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